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Archivio News Marzo 2009

 
   

29/03/09

Liomatic Perugia-Pallacanestro Lucca: 85-63.

Liomatic Perugia: De Falco 5, Alunni 14, Serena 7, Fanini 16, Poltroneri 15, Bonamente 9, Chiatti 5, Marsili 6, Terrosi 5, Fiorucci 3. All. Buscaglia . Tiri liberi:11/13.

Pallacanestro Lucca: Tessitori 10, Marchi 8, Biagioni 6, Nieri 2, Tozzini 8, Potì 13, Gemignani 11, Aytano 3, Genovali 2, Lucchesi. All. Romani. Tiri liberi: 4/9.

Parziali: 21-22; 44-30; 72-45.

Arbitri: Venturini e Filonzi.

Per cogliere il successo sul campo della capolista serviva la partita perfetta e per 15 minuti la Pallacanestro Lucca ha dato l'impressione di potercela fare. Poi è venuto fuori il maggior tasso di talento e la grande profondità del roster dei padroni di casa e per i ragazzi di Romani si è spenta la luce.

Eppure, come detto, il match era nata bene per i biancorossi, privi del loro capitano e miglior marcatore Drocker: i lucchesi infatti entrano in campo molto determinati mettendo in grande difficoltà Perugia, che non si aspettava una partenza così lanciata degli ospiti.

Il primo intervallo vede Lucca +1 e l'equilibrio persiste fino al 15': a questo punto i ricambi non danno la stessa intensità dei titolari e gli umbri piazzano il primo break con cui mettono tra sé e gli avversari una dozzina di punti, sfruttando anche qualche gestione offensiva discutibile di Biagioni e compagni.

Nel terzo periodo si sveglia anche Poltroneri e la Liomatic allunga definitivamente: i ragazzi di Buscaglia, dopo aver sofferto nella prima parte del match, ormai hanno trovato il ritmo giusto e non accennano a diminuire l'intensità; Lucca soffre lo sforzo patito nel primo quarto e mezzo e la poca vena delle riserve e va sotto oltre i propri demeriti.

Nell'ultimo parziale i biancorossi hanno una reazione d'orgoglio, con Potì e Gemignani, che ce la mettono tutta per rendere meno pesante il divario.

A fine partita coach Romani è realista: “Li abbiamo costretti a tirar fuori la loro migliore difesa per scrollarci di dosso: era chiaro che senza Drocker e con delle rotazioni ridotte non potevamo fare molto di più. Ora però nei playout mi aspetto che alcuni dei miei ragazzi alzino il livello del loro gioco perché c'è bisogno di molta più grinta”.

Ultima partita della regular season, domenica prossima al palatagliate alle 18 contro Porto Torres.

 

23/03/09

Pallacanestro Lucca-Scuola Basket Arezzo: 96-101.

Pallacanestro Lucca: Drocker 15, Marchi 11, Aytano 2, Gemignani 7, Nieri 16, Biagioni 31, Tessitori 6, Monti, Genovali 4, Tozzini 4. All.Romani. Tiri liberi: 19/20.

Scuola Basket Arezzo: Radaelli 19, Landi 1, Carrichiello 6, Sardano 16, Marconato 6, Vergara 17, Arrigucci, Galiazzo 14, Quartieri 22, Cacioli n.e. All. Genovese. Tiri liberi: 29/36.

Parziali: 30-26; 56-45; 79-71.

Arbitri: Ferrari e Fimiani.

Falli tecnici a Aytano, Galiazzo, Sardano e panchina SBA.

Spettatori 400.

Partita spettacolare al palazzetto di Lucca, con attacchi che hanno largamente prevalso sulle difese e in cui non si sono visti i 12 punti che separano in classifica le squadre.

Padroni di casa privi di Cerri e Potì ma subito aggressivi e concentrati: Romani sceglie la linea verde con Marchi e Tozzini in quintetto e riceve subito buone risposte dai suoi giovanissimi. Per Arezzo il solo Vergara attacca con decisione ma ben presto anche Galiazzo si sblocca.

Si vede molta difesa a zona da ambo le parti quindi fioccano le conclusioni da tre punti con percentuali irreali: a parte qualche singola giocata difensiva, spesso frutto più di brutte letture degli attaccanti, gli attacchi trovano quasi sempre il tiro voluto e il punteggio lievita.

Lucca allunga grazie ai tiri liberi di Biagioni che capitalizza al massimo i 2 falli tecnici ravvicinati a Galiazzo e Sardano nel secondo periodo, ma anche Nieri è in buona vena realizzativa.

Il terzo parziale si apre con un'intensità pazzesca, che porta al quarto fallo sia Galiazzo sia Tessitori; da segnalare il Quartieri show che con 4 bombe in fotocopia dall'angolo tiene a contatto i suoi.

Lucca non riesce ad allungare e Arezzo non cede: ci prova Drocker ma Radelli risponde presente.

Nell'ultima frazione Galiazzo esce subito, presto raggiunto da Tessitori, ma sono i padroni di casa a sentire maggiormente l'assenza del loro pivot, senza il quale vine a mancare l'intimidazione sotto canestro.

Sardano è implacabile e porta avanti gli ospiti, che riescono a mantenere il vantaggio anche nelle battute finali dell'incontro, nonostante il ricorso al fallo sistematico dei biancorossi.

 

16/03/09

La Pallacanestro Lucca torna da Gualdo Tadino con sensazioni contrastanti: da un lato la consapevolezza di aver giocato una partita tutta cuore e volontà; dall'altro la rabbia per il mancato rispetto che gli arbitri mostrano verso la società lucchese.

L'impressione generale sembra quasi quella che il pronostico di inizio anno che vedeva la Pallacanestro Lucca vittima sacrificale del girone, a detta di molti addetti ai lavori, faccia snobbare ai fischietti le partite che vedono impegnati i biancorossi.

Come se non bastassero già le innumerevoli difficoltà che un gruppo giovane e inesperto è chiamato ad affrontare in un campionato duro come la serie B, e che erano state messe in preventivo da staff tecnico e societario, molto spesso Drocker e compagni si trovano a combattere anche contro direzioni di gara che lasciano con l'amaro in bocca.

Maurizio Romani, coach della squadra, riassume questa situazione spiacevole: “Troppe volte ci sentiamo presi sottogamba dai direttori di gara, il massimo che possiamo ottenere è un arbitraggio equo mentre in tanti palazzetti il fattore campo si fa sentire anche a livello arbitrale”.

Guardando le statistiche del match balza subito all'occhio il differenziale dei tiri liberi tentati: “Mi sembra -continua Romani- che il 34-8 a favore degli umbri in una partita tirata e punto a punto sia un dato abbastanza significativo e squilibrato; in certi frangenti il nostro capitano è stato addirittura cinturato senza ricevere alcun provvedimento a favore”.

Chiusa la parentesi arbitrale, il resto della partita ha offerto molti spunti positivi su cui continuare a lavorare; vero è che Gualdo era priva di Tracchi e Puleo ma anche Lucca doveva fare a meno di Potì, sempre più rilevante nelle rotazioni, e con un Cerri ancora troppo condizionato dalla tallonite e perciò  incapace di dare un contributo produttivo.

Purtroppo il passaggio a vuoto c'è stato anche in questa partita ed è coinciso con il secondo periodo quando un parziale di 28-14 ha rischiato di porre fine anzitempo al match. Invece i lucchesi si sono ripresi e  hanno ricominciato a giocare come nel secondo quarto, quando invece erano stati loro a mettere sotto i padroni di casa.

“Li abbiamo messi in difficoltà con la nostra difesa a zona -analizza il coach- e in quei frangenti ha visto una compattezza e uno spirito di collaborazione che mi sono piaciuti molto”.

Ancora una volta, il finale con il fallo sistematico ha visto prevalere gli avversari ma i biancorossi sono andati davvero vicini all'impresa e questi sono segnali che fanno ben sperare in vista dei playout.

Spareggi che la squadra dovrà affrontare quasi certamente dalla penultima posizione: infatti la Tiber Roma, con cui ci sarebbe lo scontro diretto favorevole, è andata a fare il miracolo a PortoTorres portandosi a 4 punti di distanza mentre a quota 12 rimane Stella Azzurra Roma, con cui però i confronti diretti sono negativi, in caso di arrivo in parità.

15/03/09

Si prospetta assai ardua la trasferta che attende oggi la Pallacanestro Lucca sul parquet di Gualdo Tadino.

Per i biancorossi è l'occasione di riscattarsi e dimostrare di aver assorbito e soprattutto compreso le vibrate osservazioni del loro allenatore dopo l'ultimo match casalingo contro Olbia.

In quell'occasione coach Romani si era lamentato di non aver visto negli occhi dei suoi la determinazione e la voglia necessaria di vincere la partita e portare a casa 2 punti molto importanti.

E' proprio Romani che fa il punto della situazione: “A inizio settimana avevamo ancora le scorie della partita di domenica poi però ci siamo sciolti e ho rivisto un'ottima intensità negli allenamenti; ci siamo messi alle spalle Olbia e siamo pronti ad affrontare questa difficile gara contro Gualdo”.

Purtroppo, dopo una quindicina di giorni di tregua, gli infortuni hanno di nuovo funestato il roster e le convocazioni sono state praticamente imposte dalla situazione sanitaria: Potì si è distorto la caviglia giocando con Pistoia e non sarà della partita, è in dubbio pure per la prossima; Tessitori ha risentito lui pure della distorsione di domenica, praticamente non si è mai potuto allenare ma in Umbria sarà in campo.

Anche Cerri, Drocker e Lucchesi hanno avuto problemi che ne hanno limitato la preparazione.

In sostanza una situazione molto complicata, anche perché l'impegno odierno prevede la sfida ad una delle squadre più solide e fisiche del girone.

Gualdo Tadino infatti, pur potendo già contare su Bacchi, Puleo e Agostini, ha inserito nel motore anche Binetti, che Romani ben conosce per averlo visto a Siena nel 2005: un pivot dalla lunga militanza in B1, che in questa categoria può mettere insieme cifre rilevanti senza dover stare in campo 40 minuti.

Questo inserimento però non è stato indolore: gli umbri infatti nella prima parte di campionato veleggiavano nelle primissime posizioni della classifica, poi hanno cominciato a faticare infilando anche una striscia di sconfitte che ha portato all'esonero di Loi a favore di Restivo.

In pratica, l'innesto di Binetti ha comportato qualche squilibrio a livello tattico, con un abbassamento dei ritmi di gioco per una squadra che invece era abituata a correre, guidata dal funambolo Tracchi, uno dei migliori playmaker in circolazione.

Ad ogni modo, questi movimenti dimostrano comunque che la società è ambiziosa e vuol comunque raggiungere la post season per essere la classica mina vagante in grado di dare fastidio a tutti.

Romani guarda il bicchiere mezzo pieno: “Sappiamo di essere in condizioni fisiche precarie e che loro sono assolutamente tosti fisicamente ma è anche vero che negli ultimi 2 mesi e mezzo siamo in progresso, purtroppo poco premiato dai risultati, quindi non c'è motivo di avere troppi timori”.

Mancano ormai sole 4 partite alla fine della stagione regolare e i playout sono quasi una certezza per i biancorossi ma il coach sprona comunque i suoi: “Non vorrei dovermi basare sui favori delle altre squadre, sperando che battano Montevarchi; mi piacerebbe invece arrivare agli spareggi con le nostre forze”.

 

10/03/09

Ci sono sconfitte che servono per crescere. E ci sono sconfitte che fanno male e lasciano il segno. Quella di domenica contro Olbia appartiene al secondo gruppo.

La Pallacanestro Lucca si è lasciata sfuggire una limpida occasione per tornare alla vittoria e lanciare un messaggio chiaro a quella che potrebbe essere un'avversaria nei playout.

Invece i biancorossi si ritrovano penultimi da soli: è vero, la retrocessione diretta è praticamente scongiurata e quindi si può dire che l'obiettivo di inizio stagione è stato parzialmente raggiunto.

Quello che preoccupa Maurizio Romani, allenatore dei biancorossi, è il modo in cui è maturata questa nuova sconfitta: “La prestazione è stata insufficiente per la mancanza di vincere la partita e portare a casa i 2 punti. E' mancata la cattiveria agonistica, vista solo a tratti con il quintetto di giovanissimi in campo; Olbia ha ben 6 giocatori professionisti ma la differenza tra le squadre non è stata tecnica, visto che siamo stati avanti per molto tempo bensì mentale”.

Ci va giù duro il coach, che evidentemente vuole dare una scossa al gruppo in vista di un finale di stagione particolarmente impegnativo: “Troppi errori nei possessi chiave e questo, lo ripeto,  non è un fatto tecnico ma una mancanza di determinazione inaccettabile, considerando anche il fatto che loro hanno dovuto fare a meno di Buscaino per metà partita”.

Ci si aspettava una sfida piena di scintille tra 2 dei migliori pivot del girone e invece è finita con un monologo del numero 5 gialloblu. ”Basta dare -spiega Romani- un'occhiata alla valutazione per capire chi ha vinto nel fondamentale duello di lunghi tra Contigiani e Tessitori; Alessio deve stare più concentrato mentre è stato encomiabile Tozzini, che ha lottato come un leone”.

Un'altra nota dolente è stata la poca partecipazione del pubblico, numericamente e come supporto alla squadra; domenica al palazzetto si arrivava a malapena a 200 unità.

Questo fatto addolora molto il coach, che vorrebbe vedere maggior coinvolgimento: “Evidentemente il pubblico lucchese ha il palato fine ed è abituato ad altre prestazioni. Nei momenti clou è mancato del tutto il sostegno necessario alla squadra di casa, forse la gente non si rende conto degli sforzi che fanno questi ragazzi per lottare in campionato difficile come questo”.

Una frecciata dettata dalla delusione di non vedere riconosciuto l'impegno quotidiano del gruppo; “ho sentito anche qualche critica ma non mi preoccupo, però se non ci deve essere tifo tanto vale -conclude provocatoriamente-  giocare a porte chiuse”.

C'è solo da sperare che nella fase calda del campionato i veri appassionati tornino a farsi sentire per aiutare la squadra nella missione salvezza.

 

09/03/09

Pallacanestro Lucca-Basket Olbia: 83-89 (26-20; 43-39; 61-58)

Pallacanestro Lucca: Drocker 20, Potì 5, Marchi 4, Aytano 8, Cerri, Gemignai 7, Nieri 17, Biagioni 12, Tesiitori 2, Tozzini 8. All. Romani. Tiri liberi: 21/23.

Basket Olbia: Chinnì 3, Pappalardo 8, Buscaino 9, Datome R. 7, Datome T. 21, Benenati 10, Pinna, Salvatore 2, Contigiani 12, Cappa 17. All. Paccariè. Tiri liberi: 29/39.

Arbitri: Faustoferri e Loscalzo.

Usciti 5 falli: Tessitori, Biagioni, Nieri, Tozzini.

Spettatori: 200 circa.

Partita ad alto contenuto di intensità al Palatagliate di Lucca che alla fine premia gli ospiti, scesi in campo con una maggior determinazione rispetto ai padroni di casa, che si lasciano scappare una solida occasione per tornare al successo.

Il match è subito equilibrato, Contigiani e Nieri sono i primi a farsi notare ma anche Drocker non tarda a mettersi a referto; proprio il lungo ospite però confeziona un paio di movimenti che costringono Tessitori a spendere subito dei falli, circostanza che si rivelerà decisiva nel corso dell'incontro.

Romani, proprio per far fronte all'assenza del suo pivot relegato in panchina, dispone una difesa a zona che però trova i sardi prontissimi a risponedere: 8-0 di break, interrotto da un paio di incursioni di Biagioni

Lucca tiene il vantaggio nel punteggio ma l'equilibrio regna comunque.

Ad inizio del terzo quarto, accade quella che potrebbe sembrare la svolta:Buscaino si infortuna ed è costretto ad abbandonare la contesa ma, invece che soffrire della perdita di uno dei migliori giocatori, i gialloblu scappano grazie ad un 13-0 sorprendente, che vede Datome e Cappa assoluti protagonisti. Lucca riesce a frenare il parziale con Gemignani e con un quintetto di giovanissimi in campo riesce addirittura a tornare in vantaggio.

L'ultimo periodo si apre con la definitiva uscita di Tessitori, gli ospiti ne non si lasciano sfuggire l'occasione dominando sotto i tabelloni; gli uomini di Paccariè, trascinati ancora da un Datome infallibile, vanno a +9 e chiudono di fatto il match, nonostante i coraggiosi tentativi dei giovani lucchesi di rientrare in partita.

Per nulla contento l'allenatore dei biancorossi Maurizio Romani, a fine gara: “Sono molto insoddisfatto, ci è mancata la voglia di vincere e non ho visto la cattiveria necessaria negli occhi dei miei giocatori, se non per qualche minuto con i giovani in campo”.

Il coach non risparmia nemmeno una frecciata al pubblico, invero esiguo alla partita: “Forse chi viene a vederci ha il palato molto fine e non apprezza le nostre prestazioni, perché è mancato quasi del tutto il calore e il supporto che la squadra di casa si aspetta dal suo pubblico”.

Critiche per molti aspetti condivisibili.

La prende con più filosofia il presidente della Pallacanestro Lucca, Paolo Cattani: “I ragazzi ci hanno provato ma sono evidenti le difficoltà fisiche, soprattutto con Tessitori limitato dai falli. Fa comunque piacere vedere giocare in serie B un gruppo di giovani, tra cui molti lucchesi, proprio in quell'ottica di valorizzazione del nostro settore giovanile che da anni abbiamo intrapreso”.

 

02/03/09

Pallacanestro Lucca- Basket Cecina: 77-82

Pallacanestro Luca: Drocker 24, Potì 4, Marchi 8, Aytano 3, Gemignani 5, Nieri 5, Biagioni 14, Tessitori 14, Tozzini, Genovali n.e. All. Romani. Tiri liberi:15/23.

Basket Cecina: Martinelli 5, De Angelis 13, Fontani 15, Del Testa 10, Scocchera 9, Scannella, Franceschini, Vallini 18, Passaglia 12, Realini n.e. All: Ferrari. Tiri liberi: 18/26.

Parziali: 23-22; 39-45; 52-64.

Arbitri: Braga e Pansecchi.

Uscito per 5 falli: Biagioni.

Spettatori 400 circa.

Derby ad alto voltaggio di intensità tra Lucca e Cecina, con i livornesi, ancora privi di Realini, prevalentemente a condurre il match senza mai, però, scrollarsi di dosso i padroni di casa, che per un soffio hanno mancato l'aggancio nei minuti finali.

La Pallacanestro Lucca parte subito forte: il primo break la porta sul 13-4, con un gran gioco da tre punti di Drocker. I biancorossi sono attenti e concentrati con un Nieri molto attivo, bloccato però dop 3 minuti da 2 falli.

La partenza sprint dei padroni di casa obbliga coach Ferrari a chiamare time out e proprio qui la partita gira: i suoi ragazzi rientrano in campo con altro atteggiamento, guidati da un Fontani caldissimo che piazza da solo un 4-0 di parziale, portando avanti Cecina.

Nel secondo periodo aumenta l'intensità in campo ed a risentirne è la qualità del gioco: scendono le percentuali e aumentano le palle perse.

Romani prova ad arginare l'impatto di Vallini e Fontani con un po' di difesa a zona, l'ultima parità è a quota 30 poi gli ospiti cominciano ad allungare sospinti dalle triple di De Angelis, che perfora una difesa un po' porosa. Tessitori è un leone sotto canestro ma è troppo solo, nemmeno il buon impatto di Marchi riesce a riportare Lucca a contatto.

La musica non cambia nella ripresa: i ragazzi di Romani sono distratti e subiscono a rimbalzo; Biagioni prova a frenare l'emorragia ma sono sempre troppe le palle perse che condannano i padroni di casa. Cecina, comunque, non ne approfitta anche se i biancorossi hanno un lungo passaggio a vuoto in cui sembrano più cercare di rimanere aggrappati alla partita piuttosto che voler rimontare.

I soliti De Angeli e Fontani conducono l'attacco biancoblu mentre tra le fila lucchesi cresce il nervosismo per una difesa avversaria giudicata troppo fallosa e non sanzionata dagli arbitri.

Stavolta il time out risolutivo prova a chiamarlo Romani ma non sortisce gli effetti sperati, il +13 ospite all'entrata dell'ultimo periodo sembra un vantaggio confortevole.

In più l'attacco biancorosso si produce subito in 3 palle perse consecutive che vanificano delle buone difese e costituiscono altrettante occasioni mancate per riavvicinarsi.

Ci prova Potì a dare la sveglia ai suoi e, ben coadiuvato da Biagioni riporta Lucca a meno 6. Drocker è impegnato a scrollarsi di dosso l'asfissiante difesa di Martinelli e quando ci riesce spara un paio di triple che certificano la ripresa dei biandorossi che tornano sorprendentemente a meno 3. Da lì in poi si va avanti con il fallo sistematico che, però, vede un Vallini assolutamente esiziale dalla lunetta che ricaccia indietro i generosi tentativi dei padroni di casa.

A fine gara è ovviamente soddisfatto coach Ferrari, che elogia la prestazione compatta dei suoi: “Sono contento perché temevamo questo derby, Lucca era affamata di punti e in casa è sempre ostica, e in più eravamo senza Realini, il nostro miglior giocatore. In difesa non siamo andati bene rispetto a ciò che avevamo preparato ma tutti i giocatori hanno saputo dare un contributo importante”

Rammaricato ma comunque ottimista invece Romani: “Dispiace stare a commentare partite in cui riusciamo a giocare bene per la maggior parte del tempo contro avversarie molto forti, senza però portare a casa la vittoria. Il buon segnale è che abbiamo l'applicazione per riuscire a colmare il gap fisico e tecnico che ci separa da queste squadre”.

Prossimo turno casalingo per entrambe con Lucca che ospita Olbia, in una sfida chiave in ottica playout, mentre Cecina riceve Castelfiorentino per provare a scalare ulteriori posizioni in classifica.