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Archivio News Maggio 2009

 
   

18/05/09

Tiber Roma-Pallacanestro Lucca: 67-63

Tiber Roma: Padovani 6, Chiminello 14, Ricciardi 16, Dicone 16, Vecchi, Serrano 3, Di Pietropaolo, Sperduto 1, Bini 6, Fillari 5. All. Cilli. Tiri liberi: 14/26.

Pallacanestro Lucca: Drocker 14, Marchi 8, Biagioni 10, Potì 7, Cerri 2, Tessitori 10, Aytano 2, Nieri 6, Tozzini 4, Monti n.e. All. Romani. Tiri liberi: 12/17.

Parziali: 24-16; 37-34; 57-47.

Arbitri: Chilà e Sarra.

Non riesce a portare fino in fondo il miracolo, la Pallacanestro Lucca. La decisiva gara 5, una battaglia agonistica come era nelle previsioni, va alla Tiber Roma, che si guadagna la permanenza in serie B dilettanti, davanti ad un folto e caldissimo pubblico, riuscendo ad evitare la beffa di farsi sorpassare dopo essere partita 2-0 nella serie.

Stavolta la partenza lanciata è opera dei padroni di casa, che ritrovano Padovani in quintetto, che si portano sull'8-0, con le bombe di Dicone e Fillari, e poi riescono a mettere una decina di punti tra sé e gli avversari, costringendo Romani ad un tempestoso time out.

Nonostante la sospensione, Roma tiene il vantaggio: stavolta le percentuali nel tiro da 3 punti degli arancioblu sono positive e la zona 2-3 di Lucca non paga i dividendi sperati.

Ci pensano allora i lunghi a prendere il controllo dei tabelloni: Tessitori e Tozzini segnano e catturano rimbalzi e, grazie ad una tripla di Biagioni, gli ospiti tornano a -1.

La ripresa è comprensibilmente convulsa: le squadre hanno ben chiaro l'importanza della posta in palio e le azioni offensive iniziano riflettono la pressione che grava sui giocatori.

Finalmente si sblocca Drocker dall'arco ma Ricciardi risponde subito con una tripla da distanza siderale che infiamma il PalaDonati.

Dicone e Chiminello sono molto concreti; Lucca paga la giornata poco felice al tiro del suo capitano ma non si perde d'animo e resta a contatto, sul 59-53 a 4 minuti dalla sirena.

Ancora Ricciardi tenta l'allungo ma tra i biancorossi è uno dei più giovani a suonare la carica finale: Marchi (classe 1990) riporta i suoi addirittura a -1, grazie anche ad una difesa aggressiva allungata su tutto campo, quando sul tabellone manca un minuto e mezzo.

Si parte con la girandola dei falli ma è un canestro da campo di Chiminello a 20 secondi dal termine a spezzare i sogni di una clamorosa rimonta ospite.

La Tiber può festeggiare la permanenza in serie B; dall'altra parte, la dirigenza lucchese ha già annunciato che farà domanda di ripescaggio, confidando anche nelle grosse difficoltà già dichiarate da altre squadre.

 

12/05/09

Dopo gara 2 in pochi, onestamente, pensavano di rivedersi al palazzetto la settimana successiva: invece la pallacanestro Lucca si è tolta lo sfizio di far ricredere gli scettici, con una grande prova di forza sul campo della Tiber.

E quindi sarà gara 4: attenzione a non farsi prendere da troppo entusiasmo ma sta di fatto che la Pallacanestro vista domenica ha più di una chance di salvarsi. La condizione imprescindibile perché ciò avvenga è il mantenimento dell'approccio e della determinazione visti al PalaDonati.

Lo conferma Maurizio Romani, coach dei biancorossi, giustamente più che soddisfatto: “Gara splendida, c'è poco da dire, siamo stati avanti dall'inizio alla fine, ricacciando i loro tentativi di rimonta e infine allungando noi con grande decisione. Forse loro ci aspettavano già rassegnati, giovedi sarà una storia diversa”.

In effetti, la Tiber è entrata in campo convinta di aver già raggiunto l'obiettivo e tale presunzione è stata punita: nel prossimo match i ragazzi di Cilli non commetteranno questo errore un'altra volta ed è lecito aspettarsi una partita tirata, una vera e propria battaglia sportiva.

Per chi aveva assistito all'ultima esibizione casalinga dei lucchesi, il dubbio ricorrente era su quante energie avessero ancora a disposizione Nieri e compagni: domenica sera le parti erano invertite, con gli arancioblu che sembravano sulle ginocchia mentre i biancorossi correvano a tutta birra.

“Hanno provato -prosegue Romani- in ogni modo a rimontare, anche buttandola un po' sulla bagarre,  ma sono arrivati solo a meno 3, da lì il parziale lo abbiamo dato di nuovo noi, con una grandissima attenzione sia difensiva che offensiva”.

Come lo stesso allenatore ha ammesso, in altre occasioni le sfuriate degli avversari li portavano a buoni vantaggi, stavolta invece la squadra ha mostrato la maturità necessaria, non si è fatta intimidire ed ha continuato a macinare gioco arrivando addirittura a +29.

Difficile parlare dei singoli perché è stato tutto il roster a dare un contributo essenziale per questa vittoria: “un blocco di granito”, ha elogiato i suoi il coach evidenziando la compattezza mostrata dai giocatori.

Ovviamente, e non poteva essere altrimenti, è stato capitan Drocker a dare la scossa ai compagni con una prestazione monstre in cui i 29 punti non dicono tutti. Ma è stata la giornata della riscossa della panchina, chiamata ad incidere di più: Aytano ha dato riposo qualitativo a Biagioni, senza rinunciare a prendersi iniziative importanti ma anche Cerri è stato fondamentale nel contenere Sperduto. Tessitori in doppia doppia d'ordinanza mentre Nieri continua il suo ritrovato feeling col canestro.

Insomma, una prestazione corale entusiasmante ma che ora necessita del bis giovedi sera: i giocatori hanno lanciato il segnale, sta al pubblico raccoglierlo e accorrere numeroso al palazzetto per sostenere la squadra nel modo più caloroso e corretto possibile, come è giusto che sia.

 

11/05/09

Tiber Roma-Pallacanestro Lucca: 66-92

Tiber Roma: Ricciardi 28, Dicone 1, Fillari 5, Chiminello2, Bini 9, Sperduto 16, Di Pietropaolo 1, Serrano, Gasponi, Vecchi 2.  All. Cilli

Pallacanestro Lucca: Drocker 29, Potì 4, Marchi 7, Aytano 8, Cerri 2, Nieri 14, Biagioni 15, Tessitori 10, Tozzini 3, Monti. All. Romani

Parziali: 14-25; 36-51; 52-68.

Arbitri: Barone e Somensini.

Sorpresa al PalaDonati: gara 3 tra Tiber Roma e Pallacanestro Lucca va contro ogni pronostico e vede i toscani riaprire la serie in maniera più che prepotente.

Serviva una grande impresa e i ragazzi di Romani, in quello che poteva essere l'ultimo atto della stagione, sfoderano semplicemente la partita perfetta, trovando quell'acuto in trasferta a lungo invano inseguito.

Il copione è il solito delle altre 2 gare: Lucca parte forte (anche stavolta 2-8) ma Ricciardi ci mette subito una pezza per i suoi.

Come in gara 1, però, i padroni di casa, sulla zona ospite, si ostinano a tirare da tre punti senza coglierci mai dopo i primi 2 centri; i biancorossi, caricati a dovere per l'occasione, allora riallungano grazie ad un capitan Drocker spaziale.

Il vantaggio comincia a farsi significativo e la squadra di Romani inizia a credere sempre più che questa possa essere la volta buona: nessun calo di concentrazione, tutti i giocatori che entrano in campo portano un contributo significativo mentre gli arancioblu sono solo Ricciardi e, a tratti, Sperduto.

A questo punto però è tardi per ogni tipo di reazione, che peraltro la Tiber fatica a mettere in campo: Drocker è semplicemente incredibile e infila qualche tripla delle sue e anche Biagioni lo assiste in questo festival.

Lucca non molla di un centimetro mentre Roma è sfilacciata e poco convinta nonché costantemente imprecisa nel tiro da fuori; il divario assume contorni dolorosi per il morale dei capitolini in vista di gara 4.

Ogni verdetto è quindi rimandato e giovedi prossimo la Pallacanestro Lucca ha l'occasione di pareggiare la serie in casa e tornare a Roma domenica prossima.

 

04/05/09

Un'occasione sprecata: non c'è altro modo per definire la sconfitta della Pallacanestro Lucca in gara 1 della finale playout.

La partita di Roma ha dimostrato che tecnicamente può essere una serie apertissima ma i biancorossi devono fare un passo avanti sotto il profilo della personalità, e devono farlo in fretta, visto che giovedi sera si replica al Palatagliate.

Proprio questo è il punto su cui Maurizio Romani calca la mano: “La madre di tutte le occasioni perse, avevamo preparato la partita come meglio non era possibile e meritavamo di vincere ma abbiamo commesso errori gravi che ci hanno condannato, e questo è un grande rammarico”.

In effetti i biancorossi erano scappati sul 2-11 e il vantaggio avrebbe potuto essere ben più ampio se fossero stati capitalizzati tutti i buoni tiri presi; in più Roma non l'ha messa mai da tre punti (0/17), trovando grandi difficoltà ad adattarsi ai cambi difensivi proposti dai lucchesi.

“Abbiamo cambiato -spiega Romani- tipo di difesa tantissime volte e loro non ci hanno capito molto; certo che però, se dall'altra parte, riusciamo a sbagliare per 5 volte appoggi facili tutto diventa più difficile”.

Infatti nel terzo periodo, la Tiber l'ha buttata un po' sulla bagarre e i ragazzi di Cilli hanno cominciato a difendere in maniera più aggressiva, convertendo poi puntualmente in canestro le palle perse dei biancorossi. Proprio a cavallo tra gli ultimi 2 parziali la Pallacanestro è andata sotto: troppe scelte scellerate hanno rischiato di affondare l'ottimo lavoro prodotto per oltre un'ora.

Drocker e compagni hanno provato poi la rimonta miracolosa ma sono arrivati solo a meno 4, con una tripla di Nieri.

Tra le fila lucchesi resta davvero tanto rammarico: “Ci stiamo giocando la salvezza -ammonisce il coach- e dobbiamo dimostrare maturità; quelle palle perse, quei tiri facili sbagliati non sono questione di gioventù o inesperienza perché certi errori non sono accettabili a nessun livello”.

Maurizio Romani dunque richiama all'ordine i suoi e li sprona a prendersi le proprie responsabilità.

Anche perché giovedi sera, alle 21.15, si gioca gara 2, che diventa già snodo decisivo nella serie: i biancorossi hanno dimostrato di potersela giocare ma è impensabile che i capitolini da ora in poi siano così “compiacenti”, con quelle pessime percentuali di tiro.

Naturalmente ci sarà bisogno anche del miglior pubblico a sostenere la squadra, come già successo nella serie contro Olbia, perché l'impresa di mantenere la categoria è sicuramente impegnativa ma non certo impossibile, e anche la città deve fare la sua parte per dimostrare di meritarla.