LUCCA. Era
un pomeriggio di fine estate di quarant'anni fa,
il 27 agosto 1970, quando al bar Morino di viale
Castracani si riunirono una decina di ragazzi
per dar vita ad una nuova società sportiva. Era
un gruppo di sportivi, appassionati di calcio ma
anche della pallacanestro, uno sport che a Lucca
poteva già contare su una discreta tradizione e
che in Toscana si stava diffondendo rapidamente. Così
all'inizio alcuni erano per il calcio, altri per
la palla a spicchi e si decise di risolvere la
discussione dando vita alla Polisportiva Porta
Elisa che avrebbe partecipato a tornei e
competizioni in entrambi gli sport. Elio Giorgi,
uno di quelli che quel giorno c'era, tira fuori
dal cassetto un quadernetto a righe conservato
gelosamente. Fu scelto lui come cassiere della
neonata società e tiene ancora annotate le
donazioni spontanee fatte da ogni ragazzo ma
anche da qualche anonimo. E non si tirò indietro
nemmeno don Michele Guidotti, parroco
dell'Arancio allora come ora, che dette una
stanza a disposizione del gruppo per le riunioni
e allestì il primo campo all'aperto proprio
dietro la chiesa, dotato di impianto
d'illuminazione, prima che venisse realizzato un
altro campo aldilà della ferrovia, nei pressi di
via Dante Alighieri, e il successivo spostamento
alla palestra Bacchettoni. I fondatori di
quella che poi diventerà la Pallacanestro Lucca
furono Spartaco Peri ed Elio Giorgi, entrambi
calciatori in serie A con la Lucchese, Giuseppe
Satti, cestista nella Virtus nel dopoguerra,
Paolo Piancastelli, Rodolfo Malfatti, Antonio
Bertolucci, Pietro Martinelli e Costantino Carli.
A questi si aggiunse l'avvocato Franco Ravenni,
che dette una mano alla redazione dello statuto
mentre il primo presidente fu Lorenzo Vannucchi,
un ruolo che a seguire è stato onorato da nomi
illustri dello sport lucchese come Giulio
Melecchi e Gino Fanucchi fino al compianto Carlo
Granucci che ha accompagnato la squadra in 5
promozioni. Da lì è partita una lunga avventura
con l'allestimento della prima squadra nel 1971
con Datteri come allenatore e Mauro Carnicelli
come responsabile delle giovanili. La svolta nel
1975 con la fusione con il Sant'Anna Autocar che
porta al cambio di denominazione in
Pallacanestro Lucca che spiana la strada al
primo campionato di serie D nel 1978 agli ordini
di coach Roberto Puliti e la conquista della C2
dove i lucchesi rimarranno solamente un anno.
Proprio quella squadra è ritratta nella foto
che pubblichiamo: da sinistra in piedi: Roberto
Puliti, Claudio Maffei, Pietro Lucchesi, Dino
Petri, Ferdinando Chiarini, Roberto Giannecchini.
Accosciati: Giovanni Giusti, Giulio Celli,
Renato Malfatti, Stefano Ribecai, Ugo Donati. Quell'avventura
fu lo stimolo per i dirigenti di allora, Pietro
Martinelli, Spartaco Petri, Antonio Bertolucci,
Rodolfo Malfatti, Giuseppe Satti, Giorgio Giusti
e Carlo Granucci, che riuscirono a uscire dalla
crisi costituendo un gruppo valido di giocatori
che nel 1985 ha permesso di centrare la
promozione in C1. Storie di ieri costellate dai
primi derby al Palatagliate con la Primomercato
Viareggio, la promozione in B2 con coach Carlo
Mariotti e l'esplosione del fenomeno Lucart che
nel 1990/91 riuscì a portare 3000 persone al
Palatagliate in occasione della promozione in B1
nello spareggio contro Asti e i play-off
disputati per la promozione in A2 nel 1993/94.
Poi sono arrivati gli anni del ridimensionamento
con la retrocessione e il record di 15
partecipazioni consecutive al campionato di B2
in cui sono stati lanciati e valorizzati tanti
giovani lucchesi. Un'attività andata avanti
soprattutto grazie al supporto economico del
patron Guido Pasquini. Fino all'epoca attuale,
all'arrivo di un nuovo sponsor lucchese, l'Arca
Impresa di Alfredo Susanna, con le rinnovate
ambizioni di tutto l'ambiente.
Da sx in piedi:
Roberto Puliti,
Claudio Maffei, Pietro Lucchesi, Dino Petri,
Ferdinando Chiarini, Roberto Giannecchini
Da sx accosciati:
Giovanni Giusti
Giulio Celli, Renato Malfatti, Stefano Ribecai,
Ugo Donati