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01/03/10
L'immagine simbolo della vittoria dell'Arca Impresa è l'abbraccio negli
spogliatoi tra i 2 veterani della squadra: Biagioni e Drocker, testimoni
di mille battaglie, gioiscono come ragazzini per 2 punti che vanno oltre
il loro valore ai fini della classifica mentre al piano di sopra un
palazzetto pieno come poche volte in questi anni è ancora in piedi ad
applaudire.
2
punti che pesano tantissimo per il modo in cui sono arrivati, con una
grande difesa a cavallo tra terzo e quarto periodo che ha chiuso il
canestro alla Tiber per quasi 8 minuti, lasciando la miseria di 27 punti
nella ripresa.
Alfredo Susanna, sponsor della squadra, alla fine è stravolto dalla
gioia: “Voglio ringraziare Lucca che ha sentito il richiamo dei nostri
messaggi e ha risposto riempiendo il palazzo con un grande sostegno”.
“Bravissimi anche i ragazzi -continua Susanna- che hanno fatto il
possibile e hanno vinto nel modo migliore. Sabato andrò a Cagliari e
invito quanti vogliono a unirsi a me per incoraggiare i ragazzi in
questa difficile trasferta, dopo questa grande soddisfazione”.
L'impegno dell'arca Impresa è ormai chiaro e il titolare lo ribadisce
ancora una volta: “Vogliamo chiudere bene questo campionato e il
prossimo anno abbiamo in programma di fare davvero grandi cose”.
In
una partita del genere si aspettava il contributo dei veterani e,
puntualmente, Giampaolo Drocker e Riccardo Biagioni hanno risposto,
meritandosi entrambi la palma di mvp del match. Il capitano, oltre ai 21
punti, ha catturato un sacco di palloni difendendo sulle linee di
passaggio con notevole astuzia mentre il playmaker ha scaldato subito la
mano e nel terzo quarto ha spento ogni velleità degli ospiti.
“Sono molto contento -esordisce Biagioni- era molto difficile tenere la
carica nervosa ma abbiamo fatto una gran gara sui loro tiratori e ci
siamo ripresi anche la differenza canestri; dopo una settimana un po'
complessa mi sono sbloccato”.
L'analisi di Riccardo va anche in prospettiva: “Dobbiamo migliorare
nell'esecuzione dei giochi e in difesa dobbiamo evitare i minuti di
black out, 77 punti dalla Tiber sono troppi”.
Proprio dall'aspetto difensivo parte anche il commento del coach Alessio
Marchini: “La nostra idea era chiudere l'area e l'abbiamo fatto, nel
primo tempo loro hanno tirato con percentuali favolose e sono stati in
partita poi però ci siamo messi sulle linee di passaggio e, dopo qualche
fiammata, sono crollati”.
La
felicità negli spogliatoi è tanta ma Marchini preferisce fare il
pompiere e guardare avanti: “E' giusto che i ragazzi gioiscano ma il mio
ruolo è un altro e voglio far capire a tutti che non è finito nulla e
non dobbiamo certo mollare; per essere sicuri dobbiamo vincere almeno
altre 2 partite e i prossimi impegni non sono di certo agevoli contro
squadre ostiche e vive”.
Anche l'allenatore è consapevole del ruolo che hanno giocato i più
esperti: “Riccardo ha avuto il gran carattere di mettere canestri in
momenti importanti mentre da Giampaolo questo è il tipo di contributo,
difensivo e offensivo, che io mi aspetto sempre da uno come lui”.
“Ora
abbiamo maggior serenità -conclude Marchini- ma dobbiamo capire che
domenica può essere tutto punto e da capo quindi voglio che tutti
capiscano che dobbiamo tenere alta la guardia”.
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