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01/03/10
Arca
Impresa Lucca - Tiber Roma 97-77
ARCA
IMPRESA: Drocker 21, Potì 8, Aytano, Ganis 9, Passaglia 17, Nieri 8,
Vergara 14, Biagioni 19, Bandini, tozzini 1. All. Marchini.
TIBER: Bertoldo 7, Bistarelli 2, Pugliese 1, Chiminello 14, Nucifero,
Sperduto 9, Rambaldi 9, Ricciardi 27, Padovani 8, Gugliotta. All.
Polidori.
ARBITRI: Erriu di Cagliari e Santilli di Recanati (AN)
NOTE: 31-26, 62-50, 80-60.
Vittoria limpida dell’Arca Impresa che domina nello scontro diretto,
ribalta la differenza canestri e mette un’ipoteca sulla possibilità di
giocarsi ancora al Palatagliate la sfida contro la Tiber nella fase a
orologio. La partita inizia subito bene per i padroni di casa: tanti
palloni dentro per Passaglia e Ganis che sfrutta il mismatch con
Ricciardi. I romani però scaldano le mani e scelgono di affidarsi al
tiro da tre punti trovando percentuali altissime con Chiminello e
Padovani che in serie riportano gli ospiti a contatto. Progressivamente
si sblocca anche Ricciardi e i capitolini, sfruttando un passaggio a
vuoto dei biancorossi, mettono la testa avanti con una tripla di
Bertoldo (37-40). A quel punto è Biagioni a suonare la carica e il
festival dall’arco inizia dall’altra parte con un 9-0 che fa scappare di
nuovo i lucchesi e Potì che sulla sirena dell’intervallo mette
dall’angolo la tripla del +12.
Dopo
l’intervallo i ragazzi di Marchini sigillano l’area, mettono sul campo
una grande prestazione difensiva e agli ospiti lasciano le briciole. In
attacco invece ci pensa Drocker a convertire in canestri parecchie palle
recuperate mentre Vergara dà sicurezza sotto i tabelloni. In questo modo
il vantaggio raggiunge addirittura i 30 punti (90-60) e l’attesa
reazione dei romani tarda ad arrivare con Ricciardi troppo solo per
riuscire a riaprire i giochi in chiave differenza canestri. Ai lucchesi
così basta non perdere la concentrazione per portare a casa i due punti
senza troppi patemi. |